PFAS e soluzioni innovative per l’ambiente: Cisambiente Confindustria porta le istituzioni direttamente sul campo per far conoscere le tecnologie all’avanguardia sviluppate ed impiegate dalle aziende associate. Oggi pomeriggio una delegazione dell’Associazione degli Industriali Italiani dell’Ambiente ha accompagnato Roberta Toffanin, Esperto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e l’On. Nadia Romeo a visitare il Depuratore Acque Reflue Urbane di Briga Novarese gestito da Acqua NOVARA VCO, il primo impianto in Italia che impiega la tecnologia innovativa SAFF®️, brevettata per la rimozione di sostanze perfluoroalchiliche, distribuita in Italia da Erica srl.
SAFF®️ è una soluzione containerizzata “plug & play” che sfrutta bolle d’aria per intrappolare i PFAS e concentrarli in un quantitativo di schiuma estremamente ridotto. Eliminando quest’ultima, si eliminano anche i PFAS, con rese fino al 99%.
Nel contesto del dibattito internazionale sui PFAS e alla luce del nuovo regolamento UE, che pone nuove restrizioni all’impiego nei processi produttivi, Cisambiente Confindustria accende i riflettori sul ruolo strategico degli impianti di trattamento e dello sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito delle politiche per la salvaguardia dell’ambiente e la tutela della salute.
Presenti anche il Ceo di Acqua Novara Vco Spa, Daniele Barbone, e il co-direttore Barbara Dell’Edera.
“La partita dei PFAS si gioca su un equilibrio delicato tra tutela ambientale, sostenibilità industriale e tempi di adattamento realistici. Le nuove direttive europee indicano una direzione chiara, ma è fondamentale accompagnarle con strumenti concreti e immediatamente applicabili – ha sottolineato Isabella Stilo, Presidente di Erica Srl – Tecnologie come SAFF®️ dimostrano che è possibile intervenire già oggi in modo efficace, supportando istituzioni e gestori in una transizione ordinata, basata su evidenze scientifiche e capacità operative”.
“L’impatto dei pfas è sotto gli occhi di tutti – ha detto l’On. Nadia Romeo – Questo modello mette insieme i territori, il mondo delle istituzioni e le imprese. Compito della politica, però, è accompagnare i processi di transizione con adeguate misure”.
“Che il Governo abbia posto grande attenzione per il contrasto alle sostanze ipo e iperfluoroachiliche lo testimonia l’istituzione, nella legge di bilancio del 30 dicembre 2024, di un fondo per le attività di monitoraggio, studio e ricerca anche di nuove tecnologie in materia di inquinamento da sostanze PFAS – ha ricordato la dott.ssa Roberta Toffanin – le cui misure attuative del decreto del Mase prevedono la collaborazione di ISPRA, del CNR, dell’Istituto Superiore della Sanità, di Enea. L’impianto oggi visitato va nella direzione di sperimentare nuove tecnologie con l’auspicio per il benessere dei cittadini che possa raggiungere i risultati previsti”.
In un territorio particolarmente sensibile alla questione PFAS, Cisambiente pone all’attenzione delle istituzioni nazionali l’esperienza concreta della tecnologia Saff®️, introdotta da Erica srl all’impianto di Briga Novarese, e conferma il contributo strategico delle aziende italiane dell’ambiente nell’individuare soluzioni per affrontare la problematica degli inquinanti.
“Cisambiente si è interessata ai PFAS prima di ogni altra associazione italiana e da anni è focalizzata su questo fronte, ritenendo questo ampio gruppo di sostanze un punto fondamentale della nostra Industria – ha dichiarato il Direttore Generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi – Lavorare su questo significa difendere l’Industria italiana e nello stesso tempo la salute del cittadino.È importante avviare processi di smaltimento corretti ed evitare produzioni che mettano in pericolo il successivo smaltimento del PFAS. Questa è l’attività che Cisambiente, grazie ad alcune aziende associate, sta portando avanti con attenzione al mercato e al mondo della Produzione, senza dimenticare, naturalmente, il benessere e la salute dell’ambiente e dei cittadini”.