Per la 1a volta in Italia, il gemello digitale della Laguna del Calich: un geoportale con dati in tempo reale e scenari predittivi per salvaguardare la biodiversità degli ecosistemi marini e costieri

Roma, 17 marzo 2026 – Nel complesso panorama delle sfide climatiche attuali, la protezione della biodiversità richiede un cambio di paradigma: passare dalla semplice osservazione alla capacità predittiva per la tutela del capitale naturale.

È in questa prospettiva che si colloca il progetto CaDiT (Calich Digital Twin), un’iniziativa unica in Italia di NeMeA Sistemi in collaborazione con il Parco Naturale Regionale di Porto Conte e l’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, per ridefinire i confini del monitoraggio ambientale attraverso la realizzazione del Gemello Digitale della Laguna del Calich (Alghero).

Il progetto realizzato da NeMeA Sistemi (con cofinanziamento dell’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU e integrato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) opera anche nel contesto del National Biodiversity Future Center (NBFC), in una cornice istituzionale che ne certifica il valore d’eccellenza nel quadro nazionale, elevando la tecnologia del Digital Twin a standard per la tutela del capitale naturale.

È stato, infatti, messo a punto un modello replicabile ovunque, a partire da un prototipo funzionale che può essere applicato in tutte le zone lagunari o umide italiane per evitare, fra l’altro, che questi territori soffrano di crisi ipossica notturna, con una perdita significativa di ossigeno; di acque nere che indicano processi anaerobici nei sedimenti e possibili rilasci di solfuri; di shock osmotico post-pioggia, con un brusco calo di salinità che può stressare fauna e flora lagunare; di torbidità cronica che peggiora complessivamente le condizioni dell’habitat.

CaDiT è dunque un Gemello Digitale della laguna sarda, navigabile con un geoportale, e “respira” in sincronia con un ecosistema fisico molto vivo: la laguna riceve acque dolci dai canali e acqua salata dal mare, cambia con le stagioni, con il vento e con le maree. Per misurare il suo stato di salute è necessario mettere insieme molte informazioni diverse e simularne il comportamento. Per questo motivo, a differenza di un database statico, il sistema CaDiT è alimentato da un modello cloud 3D dinamico aggiornato ogni 15 minuti, con un flusso costante di informazioni provenienti da fonti eterogenee: boe intelligenti e sensori autopulenti per il campionamento chimico-fisico; impianti di monitoraggio e immagini satellitari avanzate per la visione macroscopica; Il tutto elaborato da algoritmi sofisticati per simulare scenari futuri. Con una triangolazione perfetta, le osservazioni in situ provengono da una sonda multiparametrica, sono osservate con le immagini satellitari e rielaborate anche con l’integrazione dei dati raccolti con l’utilizzo di droni acquatici Hydra® (brevetto di NeMeA Sistemi).

“Il cuore dell’innovazione risiede nel superamento della raccolta dati fine a sé stessa e della fotografia del presente – spiega Michele Boella, Ceo di NeMeA Sistemi – perché con CaDiT abbiamo creato uno strumento di governo dinamico che raccoglie input complessi, li rende accessibili e li traduce in decisioni strategiche. Senza questa capacità di “traduzione”, il dato resterebbe statico; grazie a CaDiT, possiamo comprendere dinamiche complesse in tempo e prima che sia troppo tardi, avendo una base scientifica per politiche ambientali tempestive ed efficaci, con la definizione di protocolli condivisi.

“Quella del Calich è un’area di straordinario valore ambientale che purtroppo, negli ultimi anni, è in sofferenza a causa di molteplici fattori che mettono a rischio il fragile habitat della laguna, fondamentale per la biodiversità di tutto il sistema umido costiero – aggiunge Emiliano Orrù, Presidente Parco di Porto Conte – per questo motivo abbiamo accolto con grande interesse il progetto di NeMeA Sistemi, perché avere a disposizione un gemello digitale della laguna è fondamentale per valutare l’impatto delle attività umane e monitorare in tempo reale i cambiamenti dell’ecosistema. Siamo convinti che l’utilizzo di questo strumento innovativo potrà fornire un contributo importante nella fase di analisi del contesto e potrà supportare il nostro Ente ad individuare le diverse azioni di tutela e conservazione necessarie a preservare questo fragile gioiello ambientale”.

Il Digital Twin del Calich è molto più di una mappa: una sala operativa virtuale per la gestione sostenibile e la protezione attiva dell’area lagunare.

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Fonte Ufficio stampa NeMeA Sistemi c/o Extra comunicazione – 17 marzo 2026

Ambiente Magazine

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