Trento, 10 febbraio 2026 – (e.b.) La notizia dell’oro olimpico per l’Italia nella staffetta mista di short track è stata accolta con particolare gioia dalla comunità universitaria.
Tra le azzurre e gli azzurri vincenti c’è, infatti, Chiara Betti, atleta TopSport che ha scelto il programma di dual career dell’Università di Trento per conciliare l’attività agonistica con lo studio.
Chiara Betti, 24 anni il prossimo marzo, diploma classico al liceo Prati di Trento, è studentessa di Scienze e tecniche di Psicologia cognitiva al Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Ateneo.
Il rettore Flavio Deflorian dichiara: «A nome di tutta la comunità universitaria trentina esprimo le più vive congratulazioni alla nostra studentessa Chiara Betti, atleta del programma TopSport di Ateneo, per la medaglia d’oro conquistata al suo esordio olimpico».
Aggiunge poi espressioni di apprezzamento e di sostegno anche per le altre convocazioni ai Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 che coinvolgono l’Università di Trento con l’alumna Eleonora Bonafini (hockey su ghiaccio), laureata magistrale in Economia e legislazione d’impresa, e l’alumno Davide Ghiotto (pattinaggio di velocità), laureato in Filosofia, anche loro con il programma TopSport.
«Sono per noi un esempio concreto di come sport e studio possano non solo coesistere, ma collaborare a risultati di assoluta eccellenza. È motivo di soddisfazione vederli gareggiare al massimo livello sportivo, a maggior ragione in un’edizione dei Giochi che si svolge “in casa” e di cui ci sentiamo a tutti gli effetti parte», ha concluso.