ADQ – Associazione Autodemolitori di Qualità e Cisambiente Confindustria accolgono con grande soddisfazione l’approvazione definitiva da parte del Senato della Repubblica della legge che disciplina la cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) dei veicoli fuori uso, anche nei casi in cui gli stessi siano gravati da fermo amministrativo.
Si tratta di un provvedimento di portata storica, atteso da anni non solo dagli operatori della filiera del fine vita dell’auto, ma anche dalle amministrazioni locali, che si sono spesso trovate nell’impossibilità di intervenire efficacemente sul fenomeno dei veicoli abbandonati. Un fenomeno che ha assunto dimensioni allarmanti e che, secondo le stime, nel solo 2025 riguarda oltre 1 milione e 500 mila veicoli lasciati sul territorio nazionale, con evidenti ricadute in termini di degrado urbano, rischio ambientale e costi per la collettività.
La norma approvata era stata anticipata e illustrata dall’On. Gaetana Russo proprio in occasione del Congresso Nazionale di ADQ, aprendo un confronto diretto e concreto con la filiera degli autodemolitori. ADQ ha collaborato fin dalle prime fasi con l’On. Russo e con il suo staff parlamentare, fornendo contributi tecnici e operativi che hanno consentito di costruire una disciplina finalmente chiara, applicabile e coerente con la realtà degli impianti e delle procedure di demolizione.
La legge consente ora di procedere alla cancellazione dal PRA e alla rottamazione dei veicoli fuori uso anche in presenza di fermo amministrativo, superando uno degli ostacoli più rilevanti che per anni hanno paralizzato le attività di rimozione e smaltimento. Viene inoltre rafforzato il ruolo operativo dei Comuni e degli enti proprietari delle strade, che possono attestare l’inutilizzabilità dei veicoli rinvenuti, anche quando non reclamati dai proprietari, avviandoli così a una gestione corretta sotto il profilo ambientale e amministrativo. Le procedure risultano semplificate e meglio definite, con una
chiara attribuzione di competenze, mentre restano ferme le responsabilità e il quadro sanzionatorio in materia di gestione dei rifiuti. È inoltre esclusa qualsiasi forma di incentivo o agevolazione per i proprietari inadempienti, a conferma dell’impianto rigoroso della norma.
In questo nuovo quadro normativo, ADQ, operando all’interno del sistema confindustriale di Cisambiente, ribadisce la propria piena disponibilità a collaborare con le istituzioni e con gli enti locali, mettendo a disposizione una rete nazionale di impianti autorizzati, certificati e tracciabili, in grado di garantire interventi tempestivi e una gestione corretta dei veicoli fuori uso, nel pieno rispetto delle norme ambientali e di sicurezza.
“Accogliamo con grande favore l’approvazione definitiva di questa legge, che restituisce strumenti concreti alla legalità e alla tutela dell’ambiente” – dichiara Ruggiero Delvecchio, Presidente Nazionale di ADQ – “Gli impianti italiani di autodemolizione sono pronti ad affrontare questa sfida e a gestire con correttezza tecnica, ambientale e amministrativa anche i veicoli gravati da fermo amministrativo. Desidero ringraziare di cuore l’On. Russo per il lavoro incessante, competente e determinato svolto in questi anni: il confronto avviato durante il nostro Congresso Nazionale ha trovato una traduzione legislativa concreta e utile per il Paese”.
“Il provvedimento è uno strumento decisivo nella tutela dell’Ambiente: toglierà dalle strade circa 3,5 milioni di auto abbandonate nel corso degli ultimi anni – dichiara il Direttore Generale di Cisambiente Confindustria Lucia Leonessi – che potranno così essere demolite. Il vantaggio per l’ambiente è duplice: non solo si elimina un fattore di inquinamento, ma accresce la quantità di materiali metallici a disposizione, ampliando un potenziale bacino di approvvigionamento di materie da poter avviare a riciclo e inserire nuovamente nel ciclo produttivo”.
ADQ e Cisambiente Confindustria continueranno a lavorare in sinergia al fianco delle istituzioni affinché l’attuazione della legge sia uniforme sul territorio nazionale e produca risultati concreti in termini di legalità, decoro urbano e tutela ambientale.