I sindaci di Padova, Abano Terme, Piove di Sacco, il comune veneziano di Cona e di altri 7 comuni padovani sono stati ricevuti ieri, mercoledì 21 gennaio 2026, dall’assessora all’ambiente regionale E. Venturini.
L’incontro è stato organizzato dopo che i 12 sindaci avevano chiesto formalmente alle autorità regionali di approvare le zone di salvaguardia dei pozzi acquedottistici nei comuni di Villaverla e Dueville, all’interno delle quali si trova lo stabilimento di Silva Srl. L’acqua che rifornisce regolarmente questi comuni è infatti gestita da AcegasApsAmga, che preleva l’acqua 1.5 km a sud rispetto all’impianto di Silva, tra Novoledo e Dueville.
I sindaci padovani si erano infatti attivati inviando una lettera alle autorità regionali ed evidenziando come il sito di Silva sia “interferente con le zone di salvaguardia”. Ne chiedevano l’approvazione immediata e sottolineavano come il nuovo impianto sarebbe vietato se le zone fossero approvate. Al centro del confronto, le possibili ricadute ambientali dell’impianto che l’azienda Silva ha richiesto di realizzare a Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza.
“La nostra attenzione nasce dalla tutela delle comunità e delle risorse idriche – hanno spiegato i sindaci – in un contesto ambientale che richiede particolare cautela”. “La Regione del Veneto – ha dichiarato Venturini – sta seguendo con grande attenzione questo procedimento fin dall’inizio, vigilando sull’iter e sul progetto per garantire la massima tutela ambientale e fornire risposte puntuali ai territori. Dopo la lettera di richiesta dei sindaci, l’attenzione è stata ulteriormente rafforzata”.
La notizia, riportata dal comunicato stampa della Regione Veneto di ieri è che “la perimetrazione delle aree di salvaguardia sarà completata entro pochi mesi, probabilmente entro aprile”. “Concluderemo l’analisi nel più breve tempo possibile – ha aggiunto Venturini – per offrire un quadro chiaro, trasparente e fondato sugli eventuali impatti ambientali”.
Oggi, giovedì 22 gennaio, inoltre, l’assessore Venturini incontrerà i sindaci dei comuni vicentini per proseguire il confronto sul progetto e approfondire le valutazioni in corso, è quanto trapela dal comunicato stampa regionale.
La Regione Veneto deve infatti ancora recepire ed emanare le prescrizioni agli enti: per
d.lgs. 152 del 2006 all’interno della zona è vietata la gestione di rifiuti e lo smaltimento di sostanze chimiche, attività che la stessa Silva chiede di avviare ex novo.
Il Comitato Tuteliamo la Salute coglie con piacere la notizia che la Regione intenda concludere l’analisi sulle zone di salvaguardia nel più breve tempo possibile come auspicato più volte dal Comitato Tuteliamo la Salute. È necessario che la Provincia di Vicenza sospenda la conferenza dei servizi sino a quando le zone di salvaguardia non verranno approvate e le prescrizioni emanate.
Ricordiamo che è stato avviato anche un iter europeo sulla questione Silva per volere della Commissione Petizioni, avevamo chiesto alla provincia, lo scorso 8 gennaio, una sospensione anche in attesa che le autorità europee si esprimessero, dopo 2 settimane non abbiamo ancora ricevuto riscontro dalla Provincia.
Per avere una visione chiara e soprattutto super partes libera da ogni interesse economico e politico sulla questione il Comitato Tuteliamo la Salute aveva chiesto al Presidente Stefani e all’Assessore Venturini un incontro, come avvenuto con la passata legislatura con l’allora assessore Bottacin. La richiesta, inviata tramite email, il 12 gennaio, ad oggi 22 gennaio, non ha ancora avuto riscontro, ma speriamo di poter aver presto udienza per prestare le richieste di oltre 5000 cittadini, scevri da ogni interesse politico ed economico, ma mossi dalla responsabilità di dover tutelare la risorsa idrica indispensabile alla vita di quasi 500.000 veneti.
Fonte Comitato Tuteliamo la Salute