MUTTI SUPPORTA IL PROGETTO “COOL FOREST” ALLA BIENNALE ARCHITETTURA 2025 DI VENEZIA


Un’installazione “intelligente” realizzata con specie vegetali per stimolare riflessioni su come contrastare il riscaldamento globale utilizzando le opportunità offerte dalla natura stessa, in linea con il percorso di sostenibilità ambientale portato avanti da Mutti

4 giugno 2025, Montechiarugolo (PR) – Mutti, azienda leader in Europa nel mercato dei derivati del pomodoro, è presente come supporter del progetto speciale “Cool Forest” alla 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, dal titolo “Intelligens. Natural. Artificial. Collective”, curata dall’architetto e ingegnere Carlo Ratti e aperta fino al 23 novembre 2025.

Realizzata grazie al sostegno dell’azienda, e in mostra presso gli spazi espositivi dell’Arsenale, “Cool Forest” è un’installazione di specie vegetali dotata di sensori che monitorano il flusso della linfa, la crescita, l’umidità e la temperatura, concepita per dimostrare e misurare gli effetti naturali di raffreddamento e riduzione del calore. Camminando lungo la passeggiata dell’Arsenale, i visitatori hanno infatti la possibilità di immergersi nella microforesta, scoprendone la biodiversità e sperimentando i metodi di raffreddamento urbano, riflettendo al contempo su come il futuro sia suscettibile di cambiamenti a seconda del clima. Il progetto sottolinea infatti il ruolo cruciale delle piante nell’adattamento al cambiamento climatico e nella costruzione di un futuro più resiliente, in linea con il tema centrale della Biennale Architettura 2025.

Il progetto è il frutto della collaborazione tra l’architetto paesaggista Kate Orff di SCAPE Landscape Architecture, l’agronomo Marco Scano, esperto di adattamento botanico e della Harvard GSD Department of Landscape Architecture.

“Siamo orgogliosi di prendere parte a questa prestigiosa mostra e di avere modo di collaborare, ancora una volta, con il genio di Carlo Ratti, sempre impegnato a trovare soluzioni che mettano al centro il complesso e affascinante rapporto tra uomo e natura” – dichiara Francesco Mutti, Amministratore Delegato dell’azienda. “Il sostegno a “Cool Forest” rappresenta un’importante occasione per condividere la visione che da sempre adottiamo in Mutti, fondata sui principi di responsabilità, qualità e sostenibilità, e che ci spinge ad andare ben oltre la mera produzione, provando a contribuire attivamente per restituire valore al territorio che ci ospita”.

La tecnologia utilizzata da “Cool Forest” non è nuova a Mutti: in collaborazione l’Istituto dei Materiali per l’Elettronica e il Magnetismo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IMEM-CNR), l’azienda ha avviato la sua prima sperimentazione di monitoraggio sulle piante di pomodoro attraverso Bioristor, un innovativo sensore applicato direttamente sul fusto e che – come i sensori della “Cool Forest” – è in grado di monitorare in tempo reale la salute delle piante, analizzandone i processi fisiologici fondamentali come, per esempio, l’esatta necessità di acqua, e comunicando direttamente con gli agricoltori.

Il sostegno a “Cool Forest” si integra perfettamente nel percorso e nell’impegno di Mutti verso la sostenibilità, il rispetto e la valorizzazione del territorio, principi che guidano concretamente la vita aziendale, provando ad andare oltre la mera riduzione dell’impatto ambientale. A Montechiarugolo, per esempio, Mutti è impegnata da anni in un processo di rinaturalizzazione del territorio circostante la sua sede, dove ha messo a dimora oltre 16.000 alberi e creato aree umide per incrementare la funzionalità ecologica della zona così da renderla fruibile come habitat per uccelli, micro-mammiferi, anfibi e insetti; il tutto integrato con un’attività di monitoraggio della biodiversità con censimenti diretti e l’utilizzo di sensori posizionati nelle aree di intervento.

Mutti ha realizzato inoltre altri progetti per incrementare il verde nella provincia di Parma, sempre con l’obiettivo di ripristinare e ricolonizzare aree impoverite, da restituire alla comunità, favorendo la biodiversità e la resilienza dell’ecosistema.

“Cool Forest” incarna gli stessi principi di armonia tra architettura e ambiente in cui Mutti crede, come dimostra anche la collaborazione dello studio di architettura e innovazione di Carlo Ratti per la realizzazione del ristorante aziendale “Quisimangia”. Progettato da CRA – Carlo Ratti Associati, lo spazio incarna la filosofia dell’azienda integrando elementi di sostenibilità e circolarità, riutilizzando gli scarti di pomodoro nella creazione dei pavimenti e massimizzando il risparmio energetico. Un giardino di oltre un ettaro, curato dall’architetto Paolo Pejrone, circonda il ristorante, arricchendo l’ambiente con piante e prodotti regionali e creando così uno spazio ancor più armonioso.

Chi siamo

MUTTI SPA – Storica azienda di Parma, è leader in Europa nel mercato dei derivati del pomodoro. É il 1899 quando Marcellino e Callisto Mutti danno avvio alla prima campagna di trasformazione del pomodoro. Da allora, facendo leva sui valori chiave di qualità e tradizione italiana assieme al rispetto per la filiera e il territorio, la famiglia Mutti si dedica esclusivamente al pomodoro 100% italiano, realizzando concentrato, passata e polpa di pomodoro, prodotti che oggi sono apprezzati in tutto il mondo. Il desiderio di innovazione, che fin dalla fondazione è nel DNA dell’azienda, ha portato ad ampliare man mano la gamma con un’ampia offerta di sughi, salse pronte e zuppe. Oggi il Gruppo Mutti, con oltre 120 anni di storia, è presente in 100 Paesi al mondo con un fatturato netto nel 2024 pari a 703 milioni di euro e 565.000 tonnellate di pomodoro trasformate nello stesso anno. Per quanto riguarda le vendite, nel 2023 i volumi export hanno superato i volumi di vendita italiani a seguito di una crescita a doppia cifra ogni anno. Montechiarugolo (PR) è la sede storica e commerciale del Gruppo che si è man mano ampliato per poter rispondere a tutte le esigenze di gusto. Nello stabilimento di Oliveto Citra (SA) si trasformano invece le specialità tipiche del Sud Italia, come il pomodoro lungo e il ciliegino. Infine, nel novembre 2017 Mutti ha acquistato lo stabilimento CO.PAD.OR di Collecchio, costituendo prima la nuova società Pomodoro 43044 Srl fusa per incorporazione poi a Mutti SpA dal 1° gennaio 2021.

Ambiente Magazine

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