Firenze diventa modello di riferimento per l’adattamento delle città al cambiamento climatico grazie a “Progetto Firenze: cambiamento climatico e biodiversità”

Presentato a Firenze il progetto di ricerca ideato e finanziato dalla Fondazione Capellino con un investimento di 4,5 milioni di €, che studierà l’impatto del cambiamento climatico nelle città e l’efficacia delle possibili misure di mitigazione e di reintegro della biodiversità.

Firenze, 28 febbraio 2024 – Il Sindaco di Firenze Dario Nardella ha presentato a Palazzo Vecchio il progetto di ricerca che trasforma il capoluogo toscano in un modello di riferimento per le misure finalizzate a fronteggiare il cambiamento climaticofavorire la biodiversità e proteggere il benessere urbano nelle aree metropolitane.

Il Progetto Firenze è il risultato di un accordo raggiunto tra l’Amministrazione comunale fiorentina e la Fondazione Capellino* che ha messo a disposizione un investimento complessivo pari a 4,5 milioni di € nell’ambito di un progetto pluriennale (2023 – 2032) che ha già visto una prima erogazione di 350.000 €.

Alla Fondazione – ente commerciale senza scopo di lucro che individua, con l’ausilio di istituti scientifici nazionali e internazionali e di esperti, progetti volti alla salvaguardia della biosfera – si devono l’idea iniziale, il finanziamento pluriennale e la scelta dei partner. Tra questi ultimi figurano il CNR-IBE per la parte progettuale, scientifica, esecutiva e di monitoraggio, lo Studio Bellesi-Giuntoli per il coordinamento del progetto e il raccordo con il piano del verde della città, il Dipartimento DAGRI dell’Università di Firenze per l’arboricoltura e Duccio Berzi, forestale tecnico faunistico, per la supervisione del monitoraggio della biodiversità.

“La Fondazione Capellino destina il 100% dei profitti di Almo Nature alla realizzazione di progetti per la protezione del pianeta e della biodiversità. Questo modello, che chiamiamo ‘Reintegration Economy’, rende possibili – grazie anche alle scelte d’acquisto dei consumatori che riconoscono nel brand, oltre ai già noti valori di qualità, i nuovi valori di salvaguardia dell’ambiente diventando così attivisti nel promuove e proteggere l’habitat e l’ecosistema –  progettualità, come questa di Firenze, volte alla realizzazione di progetti per la salvaguardia dell’ambiente con l’obiettivo di restituire alla natura ciò che le è stato sottratto e promuovere iniziative che coinvolgono il benessere tutti i cittadini.” – ha dichiarato Pier Giovanni Capellino, Presidente di Fondazione Capellino.

L’idea è stata sin dall’inizio accolta con favore dal sindaco Nardella. Il progetto è stato poi presentato dall’Assessore all’Ambiente e transizione ecologica Andrea Giorgio alla Giunta Comunale, che l’ha approvato nella seduta dell’11 agosto 2023.

Le città sono le responsabili in Europa dell’80% delle emissioni e dell’inquinamento pur essendo il 2% della superficie, sono quindi causa del problema e la soluzione al tempo stesso” – ha commentato il sindaco Dario Nardella. “Dove, se non nelle aree urbane che si trovano ad affrontare quotidianamente i disastri causati da nubifragi e fenomeni atmosferici violenti, si può vincere davvero la battaglia contro il cambiamento climatico? Ringraziamo la Fondazione Capellino ed Almo Nature che, assieme rappresentano un modello economico originale ed unico, per averci donato questo progetto, che è unico in Italia: dobbiamo rendere le città sempre più capaci di contrastare i cambiamenti climatici e lo faremo grazie a un approccio integrato e un monitoraggio costante che ci permetterà di osservare le misure di contrasto più performanti”.

Un progetto per il futuro sostenibile delle aree metropolitane

L’obiettivo di Progetto Firenze è la misurazione dell’impatto del cambiamento climatico nelle città e, attraverso la modellizzazione di 10 aree specifiche (di cui cinque già individuate e deliberate dall’amministrazione comunale), ricavare prescrizioni per la sua mitigazione. Le risultanze di questo studio sperimentale sono destinate ad avere una rilevanza scientifica e pratica che travalica i confini nazionali. L’importanza e l’urgenza di occuparsi del benessere urbano, infatti, emerge chiaramente dalle stime del Programma ONU per gli Insediamenti Umani, secondo cui entro il 2050 il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città.

“Fiore all’occhiello” del progetto è sicuramente l’area di 16 ettari situata lungo l’Arno dove si andrà a creare un habitat naturale urbano. Si tratta di un autentico laboratorio a cielo aperto dove si sperimenterà un sistema di analisi e monitoraggio sulla possibile integrazione della natura in città che sia il più possibile replicabile ed esportabile in altri contesti urbani a livello mondiale.

Progetto Firenze, inoltre, prevede la sperimentazione di interventi che riguardano il verde cittadino all’interno del tessuto urbano. In questo caso l’obiettivo è misurare l’efficacia della piantumazione di alberi o la creazione di fasce verdi ai margini di infrastrutture viarie e ferroviarie in termini di rimozione degli inquinanti, fissazione della CO2, ombreggiamento, raffrescamento e ripristino della biodiversità e della permeabilità del suolo.

*Fondazione Capellino è proprietaria del 100% dell’azienda Almo Nature, eccellenza a livello globale tra le marche di pet food, con cui finanzia le proprie attività per la salvaguardia della biosfera e della biodiversità.

Qui al link ulteriori documenti.

Il video completo della conferenza stampa è anche su YouTube, qui:

Ambiente Magazine

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