Aziende e istituzioni insieme per formare la società di domani: l’esperienza del Progetto Scuole E.ON con giovani e sostenibilità arriva in Senato

Si è tenuto oggi l’evento di chiusura dell’edizione di quest’anno del Progetto Scuole E.ON presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed esperti accademici

L’iniziativa, che quest’anno ha coinvolto 21.000 studenti provenienti da 850 classi in tutta Italia, evidenzia l’importanza dell’educazione alla sostenibilità nelle scuole per creare una società più consapevole e attenta al Pianeta

Per affrontare le sfide del presente e formare generazioni future sempre più attente e consapevoli, è necessario introdurre i temi della sostenibilità e affrontarli in maniera scientifica all’interno del percorso scolastico di ragazze e ragazzi. Aziende e istituzioni possono collaborare per creare cittadini più informati e sensibilizzati nei confronti delle questioni ambientali. L’edizione 2023/2024 del Progetto Scuole E.ON dimostra infatti come l’importanza di queste tematiche sia centrale non solo per i docenti che aderiscono e per gli studenti che ne usufruiscono, ma anche per le istituzioni, scolastiche e non, che credono fortemente nella necessità di investire le proprie risorse per una maggiore tutela dell’ambiente e per una sensibilizzazione dei cittadini di oggi e di domani. La validità dei temi trattati e dei metodi di insegnamento sono infatti valse al Progetto Scuole E.ON non solo il patrocinio morale da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ma anche la possibilità di portare l’esperienza fatta negli anni presso il Senato della Repubblica, con un convegno finale tenutosi oggi presso la prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma.

L’edizione 2023/2024 del Progetto Scuole E.ON, l’iniziativa avviata nel 2016 con l’obiettivo di diffondere una cultura basata sulla sostenibilità, sulle buone pratiche e i consumi consapevoli, per garantire alle generazioni future un Pianeta migliore, ha visto la partecipazione di 21.000 studenti provenienti da 850 classi in tutta Italia. Un progetto, realizzato in collaborazione con Pleiadi e Meteo Expert, che si evolve di anno in anno per estendere e rafforzare la convinzione di quanto sia importante adottare comportamenti virtuosi e comprendere scientificamente come funziona l’ambiente. Il tutto grazie all’introduzione di strumenti e approcci innovativi, in grado di accompagnare sempre di più le giovani generazioni nella società di domani.

Il percorso intrapreso ha inoltre consentito ad E.ON di disporre di un osservatorio privilegiato che fotografa i comportamenti dei giovani in relazione alla sostenibilità e alle tante sfaccettature che oggi la compongono, registrando cambiamenti, nuovi bisogni e progressi, per elevarne il livello e migliorarne l’efficacia. Questo anche grazie a sondaggi periodici che, nel contesto dell’iniziativa, vengono somministrati agli insegnanti per sondare il reale interesse e sensibilità dei bambini verso le tematiche green, ma anche per approfondire il ruolo dell’educazione ambientale nelle scuole.

Dall’ultimo sondaggio condotto, è emerso, ad esempio, che oggi i giovani sono sempre più preparati in materia di sostenibilità, di cui conoscono diversi aspetti e sfaccettature: il 60% dei docenti ha rivelato infatti che gli alunni sanno cosa sia la biodiversità, un concetto sicuramente complesso e poco comune rispetto a pochi anni fa, e che circa il 50% di loro conosce addirittura la flora e la fauna locale. Inoltre, la maggioranza degli insegnanti (il 60%) ritiene che i ragazzi oggi siano consapevoli della possibilità e dell’importanza di utilizzare mezzi sostenibili come bicicletta o autobus anche per andare a scuola e che, spesso, condividono questa loro convinzione a casa, cercando di influenzare attivamente i comportamenti e le priorità delle proprie famiglie. Uno degli aspetti più sorprendenti emersi riguarda il contributo che la scuola può dare per creare una comunità energetica, attraverso la sensibilizzazione dei ragazzi, l’impegno nel fare scelte sostenibili e l’uso di pannelli fotovoltaici (60% dei docenti).

Oggi in Italia oltre l’80% degli istituti non è dotato di pannelli fotovoltaici. Tuttavia, la maggior parte dei docenti ritiene che l’aggregazione del corpo docenti e degli studenti intorno alle tematiche green possa essere uno stimolo per favorire le innovazioni tecnologiche, se fossero sostenibili considerando anche l’aspetto economico.

“Per tutelare l’ambiente e garantire un futuro migliore alle generazioni di domani, è necessario coinvolgere ragazze e ragazzi in esperienze formative di valore sui temi della sostenibilità e approfondendo i punti di contatto tra la cura dell’ambiente, l’innovazione tecnologica e le materie scientifiche. Siamo orgogliosi della crescita che il Progetto sta dimostrando ogni anno, segno evidente della sua rilevanza ed efficacia per sensibilizzare ulteriormente le giovani generazioni su temi così importanti per il futuro di tutti.”, ha affermato Luca Conti, CEO di E.ON Italia. “Dalla sua nascita a oggi il Progetto ha continuato ad evolversi, permettendoci allo stesso tempo di essere un vero e proprio osservatorio sull’evoluzione dei comportamenti e della consapevolezza dei giovani.”

L’edizione di quest’anno del Progetto Scuole E.ON si è conclusa proprio in questi giorni con la premiazione delle classi quarte dell’Istituto comprensivo Poviglio di Brescello (RE). Gli studenti delle classi in questione, infatti, hanno vinto la challenge “Supereroi Green”, grazie alla realizzazione di un video in cui si sono impegnati a immaginare e creare la scuola che vorrebbero e che li ha stimolati a ragionare sul proprio ruolo nella lotta al cambiamento climatico, con l’obiettivo di diventare i supereroi green del futuro. I ragazzi vincitori hanno così avuto modo di partecipare allo ShowLab “I superpoteri della natura”, un incontro educativo e ludico a loro dedicato e condotto da Andrea Giuliacci, meteorologo e professore di Fisica dell’atmosfera, e dagli esperti di Pleiadi.

Lo stretto legame tra sostenibilità e materie STEM nei programmi di formazione per le nuove generazioni sono stati uno dei temi affrontati questa mattina, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, durante il convegno “Dalla sostenibilità alle STEM: responsabilità e ruoli dalle Istituzioni ai giovani”, tenutosi presso Palazzo Giustiniani a Roma, che ha visto la partecipazione di Luca Conti, CEO di E.ON Italia; Lucio Biondaro, CEO di Pleiadi; Senatore Marco Silvestroni, Segretario della Presidenza del Senato; Prof. Andrea Giuliacci, professore di Fisica dell’Atmosfera, Università di Milano Bicocca e meteorologo Meteo Expert; Prof.ssa Patrizia Granata, Pedagogista e Pedagogista clinico®, docente di Pedagogia dell’infanzia e dell’adolescenza, direttrice scientifica di Raffaello Editore; Isabella Giorgini, Autrice de “Il Girotondo del Carbonio” e Vincitrice del Premio Nazionale di divulgazione scientifica per Ragazzi Il Piccolo Galileo; Cecile de Mauleon, Referente Italia e rappresentate associazione Paiula Mexico delegata in Italia.

Il panel è stato moderato da Edoardo Vigna, Caporedattore Corriere della Sera e Responsabile redazione “Pianeta 2030”.

E.ON è un player internazionale dell’energia a capitale privato, con circa 72.000 dipendenti nel mondo e con sede principale a Essen, in Germania. Tra i principali operatori europei di reti e infrastrutture energetiche, offre soluzioni per rendere più efficienti ed indipendenti abitazioni, condomini e aziende.

Con l’obiettivo di guidare la transizione energetica in Italia, E.ON si pone come partner per affiancare e coinvolgere i propri clienti in questo percorso, grazie all’offerta di energia rinnovabile e di soluzioni per l’efficienza energetica. Insieme agli oltre 900.000 clienti tra residenziali, imprese e pubbliche amministrazioni, E.ON vuole rendere l’Italia più indipendente, digitale e green, impegnandosi concretamente per la riduzione dei consumi, dell’impatto ambientale e per la salvaguardia del Pianeta. www.eon-energia.com.

Ambiente Magazine

AD BLOCKER DETECTED

Abbiamo notato che stai usando un AdBlocker. Questo sito sopravvive grazie alle pubblicità, che ci assicuriamo che siano informative, legate al mondo dell'ambiente e non invasive. Ti chiediamo quindi cortesemente di disattivare l'AdBlocker su questo sito. Grazie!

Please disable it to continue reading Ambiente Magazine.