ARXAX, L’AZIENDA CLEANTECH CHE RIDUCE LE EMISSIONI DI CO2 DEI VEICOLI PESANTI, OTTIENE UN FINANZIAMENTO INVITALIA E  NextGenerationEU DA ​393.000 €​ 

Il finanziamento aiuterà lo sviluppo del prodotto H2LLO™Smart, una rete intelligente di dispositivi IoT, connessi nelle stazioni di rifornimento aderenti al network di Arxax, in grado di analizzare le emissioni dei veicoli pesanti 

Roma, 15 maggio 2024Invitalia ha approvato il contributo alla startup cleantech Arxax, per finanziare lo sviluppo e il lancio del prodotto ​H2LLO™ Smart, dedicato al rifornimento ecologico nel trasporto stradale. Il finanziamento Smart&Start  di Invitalia, cofinanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, rappresenta un importante passo verso la missione di Arxax: accelerare la transizione ecologica dei veicoli pesanti alla luce dei sempre più rigidi standard di conformità, stabiliti dalle autorità di regolamentazione europee nel settore degli autocarri. 

Arxax, startup cleantech del portfolio di Zest, è stata fondata nel 2021 a Bolzano da Elham Hassanzadeh, imprenditrice con 16 anni di esperienza nel settore del petrolio e del gas, con l’obiettivo di costruire la strada verso zero emissioni per l’industria europea dei trasporti. Arxax è stata selezionata per la terza edizione di ZERO, il programma di accelerazione italiano cleantech della rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital, dove i membri del team hanno potuto perfezionare il modello di business seguiti da professionisti del settore dell’innovazione. 

La startup realizza soluzioni per la transizione ecologica dei veicoli pesanti con la ​H2LLO™ Tech Suite​, che comprende un network di rifornimento di carburante connesso digitalmente, un sistema di pagamento virtuale e un sistema di reporting certificato delle emissioni

Il finanziamento permetterà ad Arxax di accelerare lo sviluppo e il lancio di H2LLO Smart, prodotto della ​H2LLO™ Tech Suite, ​per misurare e segnalare con precisione le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti (HDV), sfruttando i dati primari di rifornimento e i dati telematici raccolti dai sistemi connessi all’IoT, sia presso gli autocarri, che presso le stazioni di rifornimento ecologiche della rete Arxax. Con la possibilità di certificare le emissioni attraverso ISO, questa tecnologia consentirà ai responsabili del settore e ai decisori di orientarsi tra i requisiti normativi in evoluzione e di soddisfare la crescente domanda di pratiche sostenibili nel trasporto stradale.  

La CEO, Elham Hassanzadeh, ha sottolineato l’importanza di ricevere questo supporto: “Ad Arxax crediamo fermamente che il sostegno pubblico sia essenziale per consentire alle imprese fondate da donne di prosperare nel settore cleantech. Con questo finanziamento, Arxax è pronta ad accelerare il percorso verso la costruzione di un futuro sostenibile e la lotta al cambiamento climatico. Questo sostegno finanziario ci permette di accelerare lo sviluppo dei nostri prodotti innovativi e di aprire la strada a un domani più verde. Il nostro obiettivo rimane quello di rivoluzionare il settore del trasporto stradale, storicamente tradizionale, attraverso la digitalizzazione, con un impegno costante per la sostenibilità al centro della nostra missione. Insieme, con il supporto finanziario ricevuto da Invitalia e il nostro team dedicato, stiamo andando avanti per avere un impatto significativo sul viaggio verso il Net Zero nel trasporto stradale.” 

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Arxax 

Arxax è la startup cleantech che ha sviluppato la tecnologia proprietaria H2LLO Connect, una rete intelligente di rifornimento a  zero emissioni di carbonio per i veicoli pesanti (HDV). H2LLO Connect sfrutta la potenza dei dispositivi hardware IoT esistenti, come la telematica per autocarri, i sensori, i terminali di pagamento all’aperto e gli smartphone, per sviluppare l’innovativa infrastruttura digitale necessaria a creare la connettività tra queste risorse e fornire una tecnologia di analisi, previsione e reindirizzamento della domanda di carburante ecologico. La tecnologia proprietaria di Arxax rende il rifornimento delle flotte trasparente, rendendo più accessibile la transizione verso tecnologie a basse e zero emissioni di carbonio. 

Ambiente Magazine

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